Welfare aziendale. Il 2017 è l'anno della svolta ma serve più informazione

Forte sviluppo dei “flexible benefits”, i cosiddetti “gettoni di welfare” riconosciuti con la contrattazione di secondo livello.

Quello in corso è, del resto, un anno di svolta per il welfare aziendale grazie alla Finanziaria 2017 che ha ampliato la platea dei beneficiari (dipendenti fino a 80 mila euro/annui); il tetto di sgravio (fino a 4 mila euro) e una più ampia gamma di servizi detassabili. Dalla formazione alla sanità, dal sostegno allo studio fino alla flessibilità dell’orario e alle agevolazioni commerciali. La posta in gioco è così ghiotta che otto società di settore hanno costituito recentemente AIWA, un’associazione di operatori del settore.
Un’opportunità che comporta anche diversi rischi per il lavoratore nella capacità di saper scegliere le cose veramente utili tra i prodotti e servizi di un ventaglio sempre più ampio e variegato.
È importante che la CISL faccia campagna di sensibilizzazione dei suoi iscritti sul rischio di saper gestire questi “gettoni premio” frutto della contrattazione aziendale.

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