Emilia Romagna. Bologna: misure contro il disagio abitativo

La firma del Protocollo sulle recante misure straordinarie di intervento per la riduzione del disagio abitativo sul territorio metropolitano della città di Bologna è una buona notizia e ha validità per tutti i 55 comuni della Città metropolitana (già Provincia di Bologna) con validità dal 8 marzo 2017 al 31 dicembre 2018.

L’accordo regola l’uso delle risorse del Fondo morosità incolpevole, ovvero nel caso di famiglie che non hanno pagato alcune mensilità di affitto incorrendo quindi nella richiesta di sfratto da parte della proprietà. In particolare nel caso di avvenuto licenziamento, cassa integrazione, mancato rinnovo di contratti a tempo o collaborazioni che si sono verificati all'indomani della sigla di un contratto di locazione.

Nello specifico viene stabilito (ma non per le fasce con Isee superiore a 35.000 o per nuclei titolari di proprietà o usufrutto di una casa in Provincia), il Comune può subentrare alla famiglia sfrattata pagando la morosità accumulata fino ad un massimo di 8.000 euro per gli inquilini nei comuni ad alta tensione abitativa e fino a 4.000 euro per gli altri.
Nei Comuni ad alta tensione il fondo può anche servire per accompagnare le famiglie sfrattate verso nuove locazioni purché in canone concordato calcolando anche la nuova caparra e mensilità future il fondo rimborsa fino a 12.000.

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