Emilia Romagna. Giovani Più, un Patto per l’inserimento nel mercato del lavoro

“Più opportunità, più competenze, più servizi. Per essere vicini ai giovani nella ricerca o nella creazione di lavoro di qualità, non precario e con la giusta retribuzione”. È questo in estrema sintesi il contenuto di un progetto che ha la Regione Emilia-Romagna ha approvato insieme ai firmatari del Patto per il Lavoro (parti sociali, enti locali, università e associazioni del non profit) con uno stanziamento di 260 milioni di euro a favore dell’occupazione giovanile.

All’inizio del 2018, i giovani residenti in Emilia-Romagna di età compresa tra i 15 e i 34 anni sono circa 850mila, il 19,1% della popolazione regionale. Una quota, quella del 2018, leggermente inferiore alla media italiana (il 20,8% nel 2017). Oltre 170 mila sono stranieri, il 20,1% dei giovani residenti della medesima fascia di età. Tra le iniziative approvate, “uno spazio importante sarà dedicato alla Gig economy (caratterizzata dalla prevalenza di lavoratori freelance o con contratti a breve termine e, parallelamente, da una costante diminuzione del numero di occupati impiegati in maniera stabile) per combattere abusi e riportare le singole persone al centro dei processi di sviluppo, rivolgendosi a tutti quei lavoratori privi di qualsiasi forma di tutela e di attenzione pubblica. Non solo riders, dunque, per sottolineare che, in Emilia-Romagna, si fa impresa in modo responsabile e sostenibile e che il massimo dell'innovazione deve coniugarsi con la qualità e il rispetto delle tutele e del lavoro delle persone”, si legge nell’accordo che avrà validità fino alla fine del 2019.

Per maggiori informazioni https://www.cislemiliaromagna.it/

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