Dichiarazione dei redditi, ecco le principali detrazioni del 730 a partire dai familiari

Quando si presenta la dichiarazione dei redditi i contribuenti possono portare in detrazione o deduzione alcune spese sostenuti nell'anno precedente. Per non perdere nessuna opportunità di risparmio sul sito www.cafcisl .it l’elenco di tutte le spese che danno diritto ad una riduzione delle tasse dovute: detraendole, cioè togliendo una cifra fissa dalle imposte da versare, o deducendole, sottraendo la spesa sostenuta dal reddito complessivo e ricalcolando l’imposta dovuta. In questo caso il risparmio fiscale varia a seconda dell’aliquota Irpef applicata, che va da dal 23% al 43%.

Vediamo quali sono le principali detrazioni previste dal 730 a partire da quella per i familiari a carico. per essere considerati a carico, coniuge figli o altri familiari non devono aver avuto un reddito superiore a euro 2.840,51 nel 2018. Per tutti i familiari a carico è possibile portare in detrazione le spese sostenute: in particolare per i figli si potranno detrarre le spese di istruzione, dal nido al diploma, le spese per le tasse universitarie, le spese per l’affitto dei fuori sede, e anche le spese per l’iscrizione ad attività sportive dilettantistiche per i figli tra i 5 e i 18 anni. Da quest’anno anche l’abbonamento al trasposto pubblico è detraibile al 19%.
Anche l’abitazione è oggetto di numerose opportunità di risparmio fiscale. Chi è proprietario può detrarre il 19% sia le spese di intermediazione che gli interessi passivi del mutuo. Ci sono poi i bonus legati a ristrutturazione (50%) e risparmio energetico (65%) il bonus mobili (50%) e il bonus verde (36%). Gli inquilini in affitto possono godere di detrazioni che variano in base al reddito dell’inquilino e dal tipo di contratto.
Veniamo alla detrazione più frequente: le spese mediche, che possono essere detratte nella misura del 19% con una franchigia di 129,11 euro. Con un limite massimo di 387,34 euro, godono della stessa detrazione anche le spese veterinarie.

Le deduzioni più frequenti sono quelle per il versamento di contributi previdenziali, inclusa la previdenza complementare e i contributi versati per i lavoratori domestici, gli assegni di mantenimento all’ex coniuge e le erogazioni a favore di onlus volontariato e terzo settore.

(Articolo Caf Cisl pubblicato sulla pagina servizi Cisl di Avvenire)

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