Quota 100 e Ape volontario, per qualsiasi dubbio rivolgiti all'Inas Cisl

L’ape volontario è un prestito, concesso da una banca, che consente di ottenere una sorta di reddito ponte fino alla maturazione del diritto alla pensione di vecchiaia.
L’ape volontario è compatibile con l’attività lavorativa ma è incompatibile con qualsiasi trattamento pensionistico diretto a carico delle gestioni Inps.

Cosa succede se un titolare di ape volontario fa domanda di pensione quota 100 prima di aver raggiunto il diritto alla pensione di vecchiaia?
1. L’Inps comunica alla banca di aver ricevuto la domanda di pensione, così l’istituto di credito sospende l'erogazione del prestito
2. Se l’Inps accoglie la domanda di pensione, entro 30 giorni dall’accettazione l’ente previdenziale comunica alla banca – per conto del lavoratore - la data di decorrenza della liquidazione della pensione diretta e inoltra, al tempo stesso, la proposta di integrazione contrattuale che fissa un nuovo inizio del periodo di recupero del finanziamento
3. La banca trasmette entro 15 giorni l'accettazione della proposta di integrazione contrattuale, corredata dal nuovo piano di ammortamento e dall'importo della nuova rata
4. Se l’Inps rifiuta la domanda di pensione, la banca - a seguito della comunicazione dell'Inps - riprende l'erogazione del prestito, pagando le mensilità sospese.

Per fare domanda per quota 100 o per sapere come possiamo aiutarti con la richiesta di ape volontario, rivolgiti alla sede Inas Cisl più vicina.
Trovi gli indirizzi su www.inas .it o chiamando il numero verde 800 249 307.

(Articolo Inas Cisl pubblicato sulla pagina servizi Cisl di Avvenire)

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