Malattie professionali, sapere cosa fare è fondamentale. Chiama l'Inas

Le morti e gli incidenti sul lavoro sono cronaca quotidiana; lo sono un po’ meno le malattie di origine professionale, che nei dati Inail registrano troppo silenziosamente continui aumenti. In entrambi i casi, oltre i titoli di giornale, per molti lavoratori i rischi per la salute sui luoghi di lavoro sono una realtà concreta.
“Chi è vittima di un infortunio o di una patologia causata dal lavoro, spiega Gigi Petteni, presidente di Inas Cisl, oltre a dover affrontare i disturbi che ne sono la conseguenza, spesso non conosce bene i propri diritti o non sa come farli valere, costretto a districarsi tra procedure, valutazioni, visite e verbali in cui rischia di non vedersi riconosciuto quanto gli spetta”.
“Sapere cosa fare in questi casi è importante, non essere soli è fondamentale. Ecco perché è meglio rivolgersi agli esperti del patronato in una situazione – spiega Petteni – in cui la preoccupazione per la propria salute rende ancora più difficile tutelarsi, proprio quando si ha bisogno di pensare solo a curarsi”.
Inas Cisl – con oltre 700 sedi in tutta - Italia può rivelarsi un alleato essenziale per inviare la segnalazione di infortunio correttamente e nei tempi giusti, per essere accompagnati in tutto il complesso iter necessario a ottenere supporti economici e di altro tipo, per il ricorso contro le decisioni dell’Inail e per il reinserimento al lavoro.


Per saperne di più e ricevere tutela e assistenza, passa da noi! Trovi gli indirizzi su www.inas.it o chiamando il numero verde 800 249 307.

(Pubblicato sulla pagina Servizi Cisl di Avvenire)

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