Via al nuovo ISEE Corrente, ecco i requisiti che hanno reso più ampia la platea

La modifica dell'accesso all'Isee corrente vuole rispondere alle esigenze dei cittadini per i quali è peggiorata la situazione lavorativa o economica rispetto a quella di due anni prima, riferimento per l'Isee ordinario. Vediamo insieme le principali novità. Per accedere all’ISEE Corrente deve essersi verificata:
- una variazione dell’attività di lavoro autonomo o dipendente (o di trattamenti assistenziali, previdenziali o indennitari, anche esenti IRPEF),
- in alternativa una variazione del reddito complessivo del nucleo familiare superiore al 25%.


I due requisiti, che dovevano essersi verificati entrambi, diventano alternativi con la nuova versione dell'ISEE corrente allargando così la platea dei nuclei che potranno richiederlo. Cambia anche la validità, che passa da 2 a 6 mesi, salvo ulteriori variazioni: se in presenza di ISEE corrente valido, un componente trova nuova occupazione e/o fruisce di nuovi trattamenti previdenziali, assistenziali e indennitari non rientranti nel reddito complessivo ai fine IRPEF è necessario presentare nuovo ISEE corrente entro due mesi dall’inizio della variazione.

(Pubblicato sulla pagina Servizi Cisl di Avvenire)

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