Pensioni: le novità della legge di bilancio

Per le pensioni, la legge di bilancio 2020 prevede un paio di “ritocchini” a misure già attive. “Si amplia la platea di opzione donna perché i requisiti ora valgono anche per chi li ha maturati entro il 31 dicembre 2019 e non più solo per chi li ha raggiunti entro il 2018. C’è poi la conferma dell’Ape sociale, dedicato a chi è in situazioni di debolezza economica, sanitaria o sociale per motivi specifici”, spiega il presidente dell’Inas Cisl, Gigi Petteni. “Ma ci sono anche altre strade per il pensionamento in anticipo, ad esempio con quota 100 o se si ha un’anzianità contributiva, attualmente, di 42 anni e 10 mesi, se uomini, o 41 anni e 10 mesi, se donne”, spiega il presidente dell’Inas.
Inoltre, sindacato e patronato si battono perché si amplino le risposte per chi è impegnato in attività gravose: “è arrivato il momento di considerare interventi che tengano conto dell’età anagrafica e delle condizioni soggettive dei lavoratori, perché alcuni lavori incidono, più di altri, sull’aspettativa di vita”, sottolinea Petteni.
Con l’avvio di una più ampia riflessione sul sistema pensionistico, prevista per i prossimi mesi, è possibile che ci siano cambiamenti. “Per non perdersi tra norme vecchie e nuove e andare in pensione con la soluzione più favorevole, è utile affidarsi agli esperti dell’Inas, per non arrivare impreparati al traguardo”, conclude il presidente del patronato della Cisl.

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Pubblicato su pagina servizi Avvenire

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