Lockdown, la formazione IAL non si ferma

Con i Decreti del Governo per l’emergenza Covid, anche le imprese sociali IAL, prima al nord, poi ovunque nel resto d’Italia, hanno sospeso le loro attività: i corsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) dove migliaia di ragazzi si preparano per qualifiche o diplomi, i corsi di formazione superiore, quelli finanziati dal FSE o promossi dai Fondi Interprofessionali per i lavoratori; poi stop anche ai servizi al lavoro, ricollocazione, tirocini, alternanza.
Per gli operatori IAL ricorso a ferie arretrate e integrazione salariale, ma anche da subito smart-working e, dunque, progettazione, appuntamenti audio-video per servizi al lavoro o consulenze su attività formative, ma soprattutto organizzazione di formazione a distanza.
La formazione IAL non si ferma: prosegue a distanza per mantenere il patto formativo con i ragazzi dei Centri di Formazione Professionale e le loro famiglie, per dare continuità alle attività di formazione continua, per garantire i corsi di lingua e cultura italiana per migliaia di bambini in Germania.
L’anno 2020 sarà difficile anche per chi lavora nella Rete IAL, come per tanti nel Paese, ma tutti siamo consapevoli che anche nel dopo-emergenza serviranno più e non meno formazione e politiche attive per il lavoro.
Uomini e donne IAL metteranno quindi ogni energia per sperimentare nuove opportunità, per contribuire a tener vivo il tessuto sociale della CISL, la sua intelligenza diffusa, la sua capacità di essere “prossima” anche nella distanza ai giovani, ai lavoratori, alle persone disoccupate.

(Pubblicato sulla pagina Servizi di Avvenire del 3 aprile 2020)

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