Reddito di emergenza, bonus, contributi e centri estivi: l'Inas al servizio delle famiglie

I cambiamenti causati dal Covid-19 hanno messo in luce il ruolo vitale che le famiglie rivestono per la tenuta del tessuto sociale del Paese. Purtroppo, però, come denuncia il presidente del patronato della Cisl, Gigi Petteni, “nella Fase 2, disoccupazione e riduzione delle capacità economiche si faranno sentire in particolare proprio sulle famiglie: un danno enorme di cui l’Inas Cisl è stato testimone per l’esperienza di ascolto e aiuto al servizio delle persone, fatta proprio durante l’emergenza”. Gli esperti di previdenza dell’Inas conoscono i bisogni sociali che questo periodo ha sollecitato. “Per questo mettiamo in campo l’enorme impegno dei nostri operatori rimasti nelle sedi anche durante l’emergenza,” spiega Petteni. C’è chi ha bisogno degli assegni al nucleo familiare e chi del reddito di emergenza, chi deve attivare il congedo straordinario per stare con i figli o chiedere i giorni di permesso per assistere un familiare disabile, chi ha bisogno di aiuto per il bonus baby sitter o il pagamento dei centri estivi per i bimbi e chi chiede una mano per il contributo a badanti e colf, “persone - spiega il presidente dell’Inas - diventate parte integrante della vita familiare e che le famiglie, qui nella veste di datori di lavoro, vogliono aiutare”: il patronato è pronto ad accogliere le persone per non lasciarle sole a destreggiarsi tra misure che possono risultare vitali per molti.


Per ricevere tutela e assistenza chiama il numero verde 800 249 307, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 18.

(Pagina Servizi Cisl di Avvenire 5 giugno 2020)

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