4 banche: più tempo per presentare le domande di indennizzo forfettario

Buone notizie per gli investitori delle 4 banche in default (Banca Marche, Banca Etruria, Cassa di Risparmio di Chieti e Cassa di Risparmio di Ferrara). A causa del lockdown Adiconsum aveva chiesto al Ministero dell’Economia e delle Finanze e al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD) di prorogare termini per la presentazione degli indennizzi forfettari sia per le obbligazioni obbligazionisti e gli azionisti delle 4 banche in risoluzione che per gli azionisti delle banche venete (Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza). Si era indicato come data quella del 18 ottobre al posto di quella stabilita dal Governo del 18 giugno. Una data, quest’ultima davvero difficile da rispettare, perché la produzione della documentazione da parte delle banche, causa chiusura o riduzione dell’orario di lavoro delle filiali per Covid 19, richiede parecchi giorni di lavorazione. Senza la proroga, la platea dei potenziali richiedenti il ristoro pari a oltre 300.000 azionisti, sarebbe stata ridotta di un terzo.Vari sono stati gli interventi posti in essere da Adiconsum nei confronti del Ministero dell’Economia e delle Finanze e del Fondo Interbancario per ottenere la necessaria proroga. Il Fondo ha accolto le nostre richieste, anche se al momento solo in parte, concedendo infatti la proroga

Si potrà quindi presentare, fino al 30 novembre 2020, la domanda di integrazione del 15% da parte degli obbligazionisti delle 4 banche risolte che hanno già ricevuto l’indennizzo dell’80% ai sensi dell’art. 1, comma 506 della Legge n. 145/2018. Al momento, il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD) ha concesso tale proroga solo agli obbligazionisti delle 4 banche, lasciando fuori gli azionisti delle 4 banche e delle banche venete.
Come Adiconsum continueremo a portare avanti le nostre richieste al Ministero dell’Economia e al FITD per tutelare anche gli azionisti.

Sebbene sia stata prorogata al 18 giugno la possibilità per i risparmiatori coinvolti nei default delle 4 banche e banche venete di presentare la richiesta di rimborso al Fondo Indennizzo Risparmiatori, Adiconsum ha chiesto al Governo con un comunicato stampa di prorogare ancora la scadenza e d posticiparla al 18 ottobre prossimo. La richiesta di un’ulteriore proroga nasce dal fatto che a causa del lockdown siamo stati impossibilitati a ricevere gli associati che intendono presentare la domanda di accesso al FIR per poter godere del ristoro pari al 30% sull’investimento fatto in azioni e obbligazioni delle banche in default. A questo si aggiunga il fatto che ciascun risparmiatore ha la necessità di richiedere alle banche la documentazione la cui produzione in prima battuta era di almeno 45 giorni e a volte anche 60 giorni, per poi arrivare a consegne in tempi anche molto più brevi. Tempi brevi però dall’inizio dell’anno per poi tornare in crisi a seguito dell’emergenza sanitaria che ha visto l’operatività delle filiali bancarie stravolgersi nei tempi e nelle modalità di produzione della documentazione. Come Adiconsum, abbiamo quindi chiesto alle banche di velocizzare la produzione della documentazione ed al Governo di prorogare i termini della scadenza di presentazione delle domande di accesso al FIR, dal 18 giugno al 18 ottobre 2020. L’opportunità della proroga è confermata dal fatto che, pur essendoci una platea di potenziali richiedenti il ristoro, di oltre 300 mila azionisti, alla data attuale sono meno di 90.000 le domande presentate sul portale di CONSAP. meno di un terzo degli aventi diritto ha presentato finora la domanda di ristoro al Fondo, a testimonianza del fatto che l’impossibilità ad uscire di casa e la lavorazione delle pratiche solo on line, ha impedito oggettivamente il rispetto di tale scadenza.

IMPORTANTE: Le sedi territoriali di ADICONSUM sono a disposizione dei cittadini che avessero bisogno di assistenza per la presentazione delle richieste.

Pubblicato sulla pagina Servizi di Avvenire il 4 settembre 2020

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