Contratti di locazione, attenzione all'obbligo di registrazione nei termini previsti

Attenzione all’obbligo di registrazione per tutti i contratti di locazione che superano i trenta giorni complessivi da parte del locatore o del conduttore. La registrazione, cosi come gli altri adempimenti: versamento delle annualità successive, proroghe e risoluzioni, deve avvenire entro 30 giorni dalla data di stipula o dalla sua decorrenza, se anteriore. Il contratto può essere registrato utilizzando i servizi telematici dell’Agenzia, in ufficio oppure incaricando un intermediario abilitato (associazioni di categoria come il Sicet o il Caf). Per la registrazione servono due originali del contratto, la richiesta di registrazione e i contrassegni telematici per il pagamento dell’imposta di bollo, con data di emissione non successiva alla data di stipula, da applicare su ogni copia del contratto da registrare. L’imposta è del 2% sul canone annuo, per i contratti concordati in comuni ad alta tensione abitativa è prevista una riduzione del 30%. Il locatore e il conduttore rispondono in solido del pagamento dell’intera somma dovuta per la registrazione del contratto.

Per i contratti che durano più anni si può scegliere di pagare l’imposta dovuta per l’intera durata del contratto con uno sconto. In alternativa vi è un regime tributario facoltativo: la cosiddetta “cedolare secca “che si sostanzia nel pagamento di un’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali. Per i contratti con cedolare secca non andranno pagate l’imposta di registro e l’imposta di bollo, dovute per registrazioni, risoluzioni e proroghe dei contratti di locazione. La scelta per la cedolare secca implica la rinuncia alla facoltà di chiedere, per tutta la durata dell’opzione, l’aggiornamento del canone di locazione, anche se è previsto nel contratto, inclusa la variazione accertata dall’Istat. È possibile optare per la cedolare secca sia alla registrazione del contratto sia negli anni successivi, in caso di affitti pluriennali. In caso di proroga del contratto, è necessario confermare l’opzione della cedolare secca contestualmente alla comunicazione. Possono optare per il regime della cedolare secca le persone fisiche titolari del diritto di proprietà. L’opzione può essere esercitata per unità immobiliari appartenenti alle categorie catastali da A1 a A11 con esclusione dell’A10 locate a uso abitativo. Il locatore ha comunque la facoltà di revocare l’opzione successivamente così come è sempre possibile esercitare nuovamente l’opzione. L’imposta sostitutiva si calcola applicando un’aliquota del 21% sul canone di locazione annuo stabilito dalle parti. È, inoltre, prevista un’aliquota ridotta per i contratti di locazione a canone concordato relativi ad abitazioni ubicate nei comuni ad alta tensione abitativa del 15%, ridotta al 10% sino al 2019.

Tutte le informazioni agli sportelli Sicet sul territorio: www.sicet.it 

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