Immobili. Notizie utili per proprietari e inquilini con il nuovo anno

"Novità per gli affitti. Aumenta il tasso degli interessi legali e scatta l’obbligo della comunicazione degli inquilini alla pubblica sicurezza negli affitti brevi. Nell’edilizia pubblica convenzionata, cambia la procedura per l’affrancamento dei vincoli sul prezzo di vendita. Dal 1° gennaio sale il saggio legale che passa allo 0,8%. Nelle locazioni gli effetti saranno sul deposito cauzionale dove aumenteranno gli interessi che devono essere corrisposti all’inquilino dal proprietario. Poi, nel caso in cui si eseguano sull'immobile affittato importanti ed improrogabili opere di straordinaria manutenzione, il locatore può chiedere al conduttore che il canone venga integrato con un aumento non superiore all'interesse legale sul capitale impiegato. L'aumento decorre dalla data in cui sono state ultimate le opere, se la richiesta è fatta entro trenta giorni dalla data stessa; in caso diverso decorre dal primo giorno del mese successivo al ricevimento della richiesta. Nel Decreto Sicurezza, approvato in questi giorni, si prevede l’obbligo di comunicare le generalità degli inquilini all’autorità di Pubblica Sicurezza, anche per le locazioni inferiori ai 30 giorni che in precedenza erano esentate. Le sanzioni sono molto pesanti a carico di proprietari o sub locatori: con l’arresto fino a tre mesi o l’ammenda sino a 206 euro. In pratica si tratta di comunicare gli estremi dei documenti di identità tramite un sistema del Ministero dell’Interno denominato “Alloggiati web”. Nel decreto fiscale per il 2019 viene affrontata la materia della determinazione del prezzo massimo di cessione degli alloggi costruiti nei PEEP (Piani di Edilizia Economico Popolare). Mentre per quelli in locazione nulla cambia, la nuova norma affronta la procedura ed il contenzioso per gli alloggi rivenduti. Nel decreto fiscale si prevede che il vincolo sul prezzo può essere rimosso con atto pubblico o scrittura privata autenticata, a richiesta delle persone fisiche che vi abbiano interesse, anche se non più titolari di diritti reali sull’immobile e dietro il pagamento del correspettivo di affrancazione. I comuni potranno concedere dilazioni nel pagamento. In pendenza della rimozione dei vincoli il contratto di trasferimento del immobile non produce effetti limitatamente alla differenza tra prezzo convenuto e il prezzo vincolato. L’eventuale pretesa di rimborso della differenza si estingue con la rimozione dei vincoli. La nuova norma si applica anche agli immobili oggetto dei contratti stipulati prima dell’entrata in vigore del provvedimento che è il 19 dicembre 2018".

(Articolo tratto dalla pagina servizi Cisl su Avvenire)

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